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Punta Penna

Su di una corona di giganteschi scogli prodotti da frammenti naturali che si elevano a picco sul mare, giace Punta Penna, poco a nord di Vasto, protesa nel medio Adriatico come una propaggine, in terreno fertile, ricca dì sorgenti d’acqua dolce e dotata di aria saluberrima. Domina i due seni di Lebba e di Lotta, in una superficie di circa 2 kmq, per poi digradare dolcemente fino allo scalo ferroviario del Porto di Vasto. Tale posizione marittima privilegiata non trova raffronti in nessuna parte d’Italia e, dal lato panoramico, è oltremodo attraente. Infatti, al di là della distesa del mare a levante, col profilo delle isole Tremiti, si scorge a nord e a sud, un lungo tratto di costa parimenti elevata come quella della Penna che strapiomba sul mare e dove nidificano uccelli marini. Completa la magnificenza della visione, a nord, l’estremità dell’attiguo seno della Lotta, ove si scorge lo scoglio Aderci noto anche come Erce, o Illice, di eccezionale mole, alla cui sommità un tempo si erigeva un turrito castello. NDR: Sull’altura che guarda il porto è situato l’omonimo faro. Subito a nord del porto si accede alla magnifica spiaggia dunosa di Punta Penna dove comincia la riserva naturale di Punta Aderci.

La zona della “Penna” ha grande importanza storica. Per concordi notizie di Plinio e Mela fu sede dell’importante città frentana di Buca, alla quale succedette quella di Pennaluce, in epoca medievale, anch’essa non più esistente. Come siano scomparse non è dato conoscere con esattezza. Forse furono le truppe Alemanne nel 1189, o quelle delle Crociate nel 1194, oppure le frequenti e devastanti intrusioni dei Goti, dei Saraceni, dei Longobardi, degli Ungari e Turchi a determinarne la completa distruzione. Le scarse e frammentarie notizie le attingiamo dai Cenobi vicini che avevano possedimenti. Ma è facile immaginare come, da siffatte incerte notizie, abbia avuto il faro e la Chiesa di S.Maria di Pennaluce origine una fioritura di leggende che rendono la zona avvolta da mistero e fascino suggestivo. È il caso di ricordare una leggenda per tutte: trafugata da pirati turchi la statua della Madonna della Penna, essa si ritrovò nel medesimo posto ove fu rapita, mentre la nave dei pirati affondò. La chiesetta qui costruita ne conserva l’immagine sacra che la gente marinara di Vasto venera con solenne processione la seconda domenica di maggio...Tratto da www.guidabruzzo.it 

Punta  Aderci

La Riserva naturale è nata nel 1998 per tutelare 285 ettari di litorale roccioso tra Vasto e la foce del Sinello. Il paesaggio è piuttosto articolato con tratti pianeggianti tagliati da falesie in prossimità della linea di costa, pendii che scendono al mare interrotti dal promontorio di punta Aderci, sistemi dunali -ormai rari in Abruzzo-, zone umide come il “laghetto” di Motta Grossa e la piana alluvionale del Sinello. Lungo le spiagge sabbiose attorno a Punta Penne e a Punta Aderci, sulla spiaggia Libertini e sulla rocciosa Motta Grossa crescono comunità di piante resistenti al salmastro, al calore e al vento secondo una sequenza che, dalla battigia verso l’interno, vede insediarsi prima piante pioniere –come il ravastrello- poi specie della duna mobile –come la gramigna delle spiagge- e infine quelle della duna fissa fino alla comparsa delle piante arbustive e della macchia mediterranea. Fra i cordoni dunali l’acqua, grazie anche alla presenza di argille, ristagna favorendo lo stabilirsi di fasce di canneto. Le dune e l’ambiente fluviale si prestano bene all’osservazione naturalistica e al birdwatching. Qui svernano e sostano molte specie di uccelli come aironi, svassi, sterne, cormorani, il falco di palude e il fratino (simbolo della Riserva) . All’interno, verso i pianori coltivati, troviamo la cappellaccia, l’averla capirossa, il luì piccolo e rapaci come l’albanella minore, il pecchiaiolo e il gheppio.
La fascia costiera di Vasto è stata sottoposta in passato ad una frequentazione estiva intensa e incontrollata; l’area protetta si sta attrezzando per garantire un turismo –anche balneare- equilibrato. Ancora non tutelato è invece il tratto di mare di fronte alla Riserva che pure presenta fondali ricchi e interessanti.

Informazioni tratte da http://www.riserveabruzzo.it/Punta Aderci/area.php 

Inoltre vi segnaliamo siti di interesse e dedicati alla meravigliosa Riserva Naturale di Punta Aderci:

 

 

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